Quando somministrato una disabilità nel carcinoma della prostata

Tumore della Prostata

Recensioni di farmaci per la prostata

Le terapie più innovative per combattere con sempre maggiore efficacia una delle patologie quando somministrato una disabilità nel carcinoma della prostata maschili più diffuse. Non possiamo rispondere a casi clinici personali. Verrà dato spazio solo ai messaggi che affrontano temi di interesse generale. Questo forum è chiuso. Gentilissimo Professore, Le avevo scritto qualche mese fa per mio padre, 62 anni, malato terminale di cancro alla prostata.

Purtroppo ormai per mio papà non fanno altro che dirmi che non c'è più nulla da fare, che non esistono farmaci, cure, tentativi o altro da fare Meno male almeno i dolori ossei sono ben controllati dalla terapia del dolore che abbiamo attuato con i medici. Per il momento papà ha secondarismi quando somministrato una disabilità nel carcinoma della prostata ossei e non agli altri organi. L'associazione che ci segue a domicilio "specializzata" in malati terminali dice che non serve più nemmeno fargli fare una valutazione oncologica.

Noi prima eravamo seguiti dall' ospedale Humanitas di Rozzano MI. Sono ormai 4 mesi che non facciamo una visita oncologica. Inoltre papà non si nutre quasi più, a parte 2 tazze di latte al giorno Non ritengono nemmeno sia il caso di alimentarlo o idratarlo con delle flebo, come facevano in ospedale nel suo ultimo ricovero ad ottobre. A me sembra quasi che lo stiamo abbandonando al suo destino e che stiamo dando modo al "mostro" di portarselo via per sempre.

Mio papà non ha mai potuto sottoporsi alla chemioterapia poichè nel momento in cui le cure ormonali hanno smesso di funzionare le sue condizioni generali non permettevano di fargli fare la chemioterapia.

Il motivo per cui Le scrivo nuovamente è che una mia amica, mi ha detto che ha sentito parlare di abiraterone somministrato anche ai malati terminali con qualche quando somministrato una disabilità nel carcinoma della prostata abbastanza positivo Nella nostra ignoranza in materia non sappiamo nemmeno se per il caso di mio papà si possa anche solo pensare a qualche farmaco sperimentale tipo questo.

Mi sono documentata un pochino ma nulla mi ha chiarito davvero questa situazione. Secondo lei Professore non possiamo proprio tentare niente altro?

Non voglio accanirmi e far fare a mio padre da cavia ma vorrei ancora tentare qualcosa, vorrei davvero trovare ancora una via d'uscita, uno spiraglio per lui per mia madre che soffre da morire nel vederlo spegnersi ogni giorno di più La prego mi dia un'indicazione Professore. La ringrazio moltissimo per l'attenzione e per il Suo impegno per le persone che soffrono. Cara Signora Francesca, l'Abiraterone purtroppo ancora non è in commercio e gli studi sperimentali sono stati chiusi.

Francamente nella situazione di suo padre tutto questo ha poca importanza. Lei ha il dovere di chiedere e di sperare ma è persona molto intelligente e sensibile nell'affermare di non volersi accanire. Gli oncologi dell'Humanitas di Rozzano, guidati dal mio amico Prof. Armando Santoro, sono tra i migliori ed i più aggiornati nel quando somministrato una disabilità nel carcinoma della prostata, e se avessero potuto avrebbero fatto qualunque cosa per far guarire suo padre.

Purtroppo da persona che si occupa di queste malattie mi trovo a constatare un'ulteriore sconfitta e da un senso di vuoto a chi si occupa quotidianamente di questi pazienti.

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