Qual è zone assemblaggio transitori della prostata

IPERTROFIA PROSTATICA: cause, sintomi e 4 rimedi naturali da applicare subito

Foto degli ultrasuoni nel cancro alla prostata

L'uomo da sempre cerca di accrescere le sue possibilità nella lotta e negli sport. In parte questi tentativi si basano su norme dietetiche oppure su metodi per potenziare i muscoli. Sostanze stimolanti, paragonabili ai moderni mezzi doping, sono per la prima volta attestate in relazione ai leggendari 'Berserkers' della mitologia norvegese, che si tramanda aumentassero la loro forza combattiva usando la bufoteina, un farmaco.

Gli atleti greci tentavano di migliorare le loro prestazioni ai Giochi Olimpici con tutti i mezzi possibili. Rapporti dettagliati sono giunti dai territori latini e sudamericani, dove diversi stimolanti, dall'innocuo matè, al tè, al caffè fino alle foglie di coca Erythroxylon cocafurono usati per aumentare il rendimento e calmare la fame nel corso delle lunghe marce.

Gli abitanti di alcune regioni dell'Africa tropicale hanno usato sin dall'antichità Cola acuminata e Cola nitida durante le competizioni di marcia e di corsa.

Il 'pituri' per gli aborigeni australiani e il grande consumo di caffè per l'esercito del Potomac durante la guerra civile nord-americana rappresentano ancora altri tentativi di potenziamento della capacità fisica. L'uomo in generale, e non solo l'atleta, ha sempre tentato di utilizzare i farmaci per migliorare la qualità della vita e le prestazioni del proprio corpo. I progressi ottenuti in campo farmacologico, specialmente a partire dagli inizi degli anni Quaranta, hanno fornito un gran numero di sostanze realmente 'miracolose'.

La ricerca ha poi portato alla sintesi di nuove molecole, più potenti e capaci di modificare la fisiologia dei vari sistemi organici. L'utilizzo dei farmaci per controllare tutte Qual è zone assemblaggio transitori della prostata malattie si è diffuso gradualmente assieme all'aspettativa che questi fossero capaci di risolvere tutti i problemi di salute.

Molti sono Qual è zone assemblaggio transitori della prostata chemical junkies nell'attesa che si trovasse il farmaco capace di trattare tutti i problemi e i deficit fisiologici, patologici e psicologici.

Basta dare una semplice occhiata a quanti Qual è zone assemblaggio transitori della prostata di farmaci da autoprescrizione OTC, Over the counter'da banco' sono in vendita oggi rispetto a vent'anni fa, per avere conferma della confidenza empirica nell'automedicazione e dell'aumentata disponibilità di farmaci come pura comodità del consumatore.

Il termine dopo indicava un tipo di liquore forte usato dai cafri come stimolante durante le cerimonie religiose; il suo significato si estese poi ad altre bevande stimolanti in genere. È noto che bevande eccitanti chiamate dop venivano largamente usate dai pionieri olandesi trasmigrati sulle rive dell'Hudson a fondare Nuova Amsterdaml'attuale New York. Il termine doping appare per la prima volta in un dizionario inglese nel in riferimento a una mistura di oppio e narcotici usata per i cavalli.

Già i romani nelle corse con i cocchi somministravano ai cavalli una sostanza chiamata idromele, composta di miele e acqua, che si supponeva aumentasse la vigoria. Antichi allevatori, quali gli sciti nella Russia meridionale, davano stimolanti ai loro cavalli prima di andare in battaglia, per renderli più aggressivi e focosi.

Solo a partire dal l'elaborazione dei metodi antidoping Qual è zone assemblaggio transitori della prostata di combattere efficacemente questo abuso. Ma solo dal si è assistito a un crescente interesse da parte della medicina verso i farmaci che aumentano le prestazioni. Nel il termine doping era talmente entrato nel linguaggio parlato da essere incluso nei dizionari specializzati per es. Tuttavia il concetto e i limiti non erano definiti. Negli anni successivi vennero proposte dai vari autori che si occuparono dell'argomento numerosissime definizioni: "procedimento di stimolazione sleale utilizzato dall'atleta"; "uso di sostanze e pratiche stimolanti che esagerano momentaneamente il rendimento del soggetto prima e durante la gara"; "uso di artifizi atti ad aumentare il rendimento atletico nell'imminenza o nel corso delle gare", e molte altre.

Solamente dal la parola indica "sostanze non alimentari usate allo scopo di aumentare artificialmente il rendimento". La definizione di doping è allo stesso tempo importante e difficile, poiché su di essa si fondano gli interventi preventivi e repressivi.

La legge dello Stato italiano 26 ottobrenr. In precedenza, nella FMSI Federazione medico sportiva italiana aveva dato la seguente definizione: "È da considerarsi doping ldi sostanza diretta ad aumentare artificiosamente le prestazioni di gara del concorrente, pregiudicandone la moralità, l'integrità fisica e psichica".

Il Consiglio d'Europa ha affermato nel che deve essere considerato doping "l'ingestione o l'impiego di qualsiasi sostanza fisiologica o non biologica da parte di soggetti sani avente lo scopo di migliorare artificialmente o slealmente il Qual è zone assemblaggio transitori della prostata in competizione". Il CIO Comitato internazionale olimpico ha definito doping la "somministrazione o l'uso di qualsiasi sostanza estranea o fisiologica, assunta in quantità anormale o introdotta per via anomala, con la sola intenzione di aumentare, in maniera artificiale e sleale, la prestazione durante la gara".

Nella riunione della Commissione medica del CIO delvalida dai Giochi Olimpici di Seul delfu ufficializzata la definizione: "il doping è l'impiego di sostanze che fanno parte del gruppo degli agenti proibiti, ma anche l'attuazione di interventi illeciti come l'autoemotrasfusione".

Nel la Commissione Affari sociali della Camera dei Qual è zone assemblaggio transitori della prostata ha deliberato di considerare il doping come un "impiego surrettizio di farmaci, agenti chimici o materiali biologici, allo scopo di avvantaggiarsi in o in vista di un confronto agonistico".

Secondo l'efficace interpretazione della Camera "costituisce doping l'utilizzazione da parte dell'atleta di interventi esogeni attuati con l'intento di migliorare le prestazioni al di fuori dell'adattamento indotto dall'allenamento. Per intervento esogeno si intende l'assunzione o la somministrazione, sotto qualsiasi forma, di sostanze o preparazioni naturali o di sintesi capaci di determinare nel ricevente una o più variazioni funzionali per interferenza delle loro proprietà con quelle della sostanza vivente".

La proposta normativa è finalizzata a rendere attuabili nel nostro paese le previsioni della legge nr. La sostanza è distinguere nettamente il doping, vero reato da punire, dal semplice ed estemporaneo rinvenimento di sostanze nocive nei liquidi biologici. Si tende a considerare la somministrazione di farmaci a terzi, senza che vi sia necessità terapeutica, come lesione personale.

Allo stesso riguardo la definizione più rilevante è quella della Convenzione europea contro il doping nello sport firmata nel dall'Italia assieme ad altri 15 Stati che definisce doping "la somministrazione agli sportivi o l'uso da parte di questi di classi di farmaci dopanti o di metodi di doping".

Il primo è di etica sportiva, la quale viene letteralmente sovvertita da chi ricorre a mezzi artificiali in una competizione dove tutti i concorrenti devono trovarsi nelle stesse condizioni dinnanzi alle stesse difficoltà.

Il secondo è di indole clinico-tossicologica, concernente l'uso e l'abuso di medicinali assunti da un organismo che non ne necessita, o l'assunzione di sostanze tossiche perché prese a dosi elevate. Il terzo è di profilo giuridico. Su questa linea l'Italia ha recentemente aggiornato la propria legislazione che considera reato l'impiego delle sostanze doping con la legge 14 dicembrenr. È opportuno rilevare che, se lo scopo del doping nella maggioranza dei casi è quello di aumentare le prestazioni, esiste anche un 'doping negativo' o 'doping a perdere', che consiste nella somministrazione di sostanze capaci di diminuire il rendimento durante una competizione.

In base a questa osservazione, una definizione più precisa in fatto di doping dovrebbe riferirsi a "sostanze tendenti a modificare artificialmente il rendimento". A questo proposito è interessante annotare che in qualche occasione il doping negativo è stato utilizzato come scusa da chi è stato scoperto a far uso di sostanze stimolanti. La natura competitiva dello sport rappresenta indubbiamente una potente spinta per gli atleti a utilizzare prodotti indirizzati a migliorare la prestazione Qual è zone assemblaggio transitori della prostata a ottenere un progresso nella competizione.

Tuttavia l'enorme diffusione del fenomeno doping in questi ultimi decenni è soprattutto legata alla grande pressione commerciale e al professionismo nello sport. Talvolta gli interessi commerciali di un'associazione sportiva vincono qualunque considerazione di lealtà, e d'altra parte alcuni atleti, quando le loro condizioni fisiche sono deficitarie, per ottenere l'ingaggio sono costretti a ricorrere al doping.

Dunque aspetti commerciali, professionismo e corsa al record sono i veri motivi del temibile diffondersi del doping. Studi psicologici hanno fornito spiegazioni circa l'inclinazione ad assumere sostanze dopanti, descrivendo le sindromi psicopatologiche da sport. Ogni sindrome caratterizzata dall'eccessiva paura di perdere e quindi dall'esagerato bisogno di vincere reca in sé i presupposti del ricorso a mezzi illeciti, compresi quelli farmacologici del doping, e non solo quelli.

Pertanto, la diagnosi precoce di manifestazioni psicopatologiche dell'atleta è un valido mezzo per combattere il doping su un piano preventivo. Ogni progresso tecnologico nei materiali e nelle attrezzature è stato accettato in funzione del tentativo di migliorare la performance.

Allo stesso fine, grazie alla possibilità di maneggiare nuovi potenti farmaci e all'affermazione sociale della 'medicina fai da te', gli atleti ricorrono all'uso di sostanze farmacologiche ritenendo che i benefici dell'abuso dei farmaci superino di gran lunga i potenziali rischi. Negli ultimi anni sono stati approntati aiuti meccanici, farmacologici e psicologici per massimizzare la performance atletica e avvicinarla al limite fisiologico raggiungibile dall'uomo.

Atleti di grande levatura possono conseguire un primato mondiale o vincere un titolo di campione del mondo con modificazioni molto Qual è zone assemblaggio transitori della prostata della propria prestazione. Le competizioni di alto livello spesso creano negli atleti mancanza di fiducia in sé stessi e insicurezza.

Le spinte chimiche, che siano psicotrope o energetiche, diventano per alcuni importanti per continuare a gareggiare e a operare con competitività, anche in presenza di deficit di Qual è zone assemblaggio transitori della prostata sono coscienti. Le competizioni spesso esitano nella genesi di incidenti fisici che possono avere una ricaduta sempre maggiore sui livelli delle prestazioni. Alcuni farmaci capaci di mascherare i sintomi del malessere fisico e di permettere agli atleti di continuare nellà sportiva offrono una soluzione a breve termine al problema.

Tuttavia tale comportamento conduce quasi sempre a un aggravamento del danno tissutale e quindi a un abbreviamento della carriera sportiva.

Sono state espresse opinioni molto discordanti sui mezzi e sulle sostanze da considerare 'doping'. A un estremo Qual è zone assemblaggio transitori della prostata chi condanna l'uso di ogni mezzo chimico o fisico, diete speciali, stimolazioni fisiche, radiazioni, arrivando a comprendere anche la prescrizione di trattamenti idrici e di massaggi.

Alcuni ritengono che non deve essere inteso come illecito il trattamento fisico atto a ristorare l'atleta dopo la gara o quello che lo prepara alla gara stessa. Secondo altri è da considerare doping l'iniezione di caffeina, ma non una tazza di caffè accompagnata da un po' di zucchero, purché questo genere di rifornimento sia concesso a tutti gli atleti. È opinione di alcuni che nella lotta al doping non si debba generalizzare né proibire a priori la somministrazione di farmaci che il medico sportivo ritenga opportuno prescrivere per curare eventuali disturbi psicogeni.

È stato inoltre provato che alcune sostanze ergogene o ergofisiologiche integrative della nutrizione, al pari dell'ossigenazione, i massaggi, i trattamenti idrici e quelli fisioterapici, possono essere considerati del tutto innocui e anzi svolgono un'azione benefica, purché basati su precisa indicazione medica. Bisognerebbe quindi distinguere dal doping vero e proprio un 'doping onesto' effettuato sotto controllo medico. Anche riguardo al momento della somministrazione delle sostanze considerate doping, le opinioni sono del tutto discordi.

Alcuni infatti Qual è zone assemblaggio transitori della prostata l'uso di tali farmaci solo al momento della competizione e altri li condannano anche se somministrati in allenamento o durante il periodo di recupero.

Comunque, le implicazioni di ordine etico rendono ben più complesso il problema. I farmaci sono utilizzati dagli atleti per ottenere una grande varietà di effetti indirizzati al miglioramento della prestazione, includendo l'aumento dell'aggressività e della forza fisica, l'attenuazione della fatica, il miglioramento delle capacità di concentrazione mentale, la diminuzione della frequenza cardiaca, l'incremento della massa corporea, i cambiamenti nei parametri ponderali e la prevenzione dell'ansia.

È evidente la non eticità dell'uso Qual è zone assemblaggio transitori della prostata farmaci per es. Alcuni farmaci possono essere indicati in certi tipi di sport e nettamente controindicati in altri: per es. Gli ansiolitici, come per es. C'è da chiedersi in che misura il fatto che un farmaco sia bandito sia dovuto alla sua potenziale capacità di migliorare la prestazione atletica.

La terapia del dolore è l'indicazione medica primaria per l'uso di analgesici. Alcuni atleti assumono analgesici per diminuire il dolore causato Qual è zone assemblaggio transitori della prostata sedute di allenamento di grande intensità, che è il segnale d'allarme di un danno tissutale incombente o già sopravvenuto.

Un farmaco usato per sedare il dolore permette dunque di continuare l'attività con il rischio di creare un danno permanente o ingravescente. È realmente una buona medicina o rappresenta una forma d'abuso? È pratica intelligente considerare solo gli effetti Qual è zone assemblaggio transitori della prostata di tali farmaci, trascurando le conseguenze future?

Ogni considerazione sull'abuso di un farmaco dovrebbe basarsi sull'analisi di un uso improprio del farmaco stesso e non sul fatto che possa o no dare un miglioramento alla prestazione atletica. Autobiografie recenti di giocatori professionisti di baseball e football hanno permesso di conoscere nel dettaglio le finalità del doping negli sport professionistici.

Stabilire quali farmaci debbano essere messi al bando e quindi controllati è sempre più difficile da quando la performance è diventata la chiave per Qual è zone assemblaggio transitori della prostata la vittoria e la vittoria la base per ottenere larghi profitti. La grande popolarità di cui gli atleti professionisti godono tra i media ha concentrato su di loro l'attenzione Qual è zone assemblaggio transitori della prostata giovani che ne hanno fatto il loro 'modello atletico', oggetto di emulazione e imitazione.

Tuttavia i fisici giovani spesso rispondono in modo differente o modificato rispetto al fisico di un adulto.

I molti cambiamenti fisiologici che occorrono durante l'adolescenza comportano una maggiore sensibilità agli effetti farmacologici e alla loro potenziale nocività. Gli anni dell'adolescenza sono anche molto difficili dal punto di vista psicologico: i giovani atleti possono divenire farmaco-dipendenti per mantenere l'immagine che si sono originariamente costruiti e che hanno attribuito all'uso dei farmaci. La ricerca di un farmaco si basa su test farmacologici di efficacia terapeutica e su test di tossicità.

Nelle fasi di studio clinico inoltre vengono reclutati pazienti scelti in considerazione delle future prescrizioni del farmaco in terapia. L'abuso Qual è zone assemblaggio transitori della prostata farmaci negli atleti presenta anche problemi relativi Qual è zone assemblaggio transitori della prostata rischio di effetti collaterali, che possono essere esaltati dalla situazione critica creata dallo stato fisiologico di un atleta nel corso di duri esercizi fisici.

L'esercizio fisico è infatti causa di variazione del flusso sanguigno, di modificazioni della funzionalità cardiaca e spesso di un innalzamento della temperatura corporea. I farmaci Qual è zone assemblaggio transitori della prostata vengono generalmente studiati per gli eventuali effetti collaterali che si possono determinare in condizioni estreme. La morte del ciclista inglese Tom Simpson al Tour de France del in seguito all'assunzione di amfetamine, fu probabilmente ascrivibile all'elevata produzione di calore e al notevole incremento della temperatura corporea durante la gara.

Molti farmaci usati a scopo doping infatti determinano modificazioni della funzionalità cardiaca e delle resistenze periferiche, che Qual è zone assemblaggio transitori della prostata interagire in maniera letale con le alterazioni indotte dall'esercizio, come l'aumento della temperatura corporea, l'alterazione dell'equilibrio idrico ed elettrolitico e le variazioni di tipo metabolico.

Come si è detto, gli atleti spesso usano dosi eccessive di farmaci per massimizzarne l'effetto. In caso di assunzione ad alte dosi i dati scientifici disponibili dall'uso terapeutico di un dato farmaco possono non essere attendibili circa i possibili effetti collaterali o non avere relazione con le reali condizioni di impiego.

Un breve accenno merita l'uso di sostanze come placebo. In genere, la sensazione di beneficio dovuta all'assunzione di farmaci dopanti è ben superiore al loro reale effetto, specialmente quando la sostanza placebo è utilizzata anticipatamente alla prestazione per migliorare la performance sportiva. Studi a doppio cieco sono poco presenti in letteratura e di difficile esecuzione per la precisa conoscenza degli effetti e delle caratteristiche organolettiche delle varie sostanze da parte degli atleti che si sottopongono a pratiche dopanti.