Iperplasia prostatica, riduzione della prostata

Prostata ingrossata: una nuova terapia

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L' ipertrofia o iperplasia prostatica benigna BPH o IPB è una patologia caratterizzata dall' ingrossamento della ghiandola prostatica. L' aumento di volume della prostata è legato a un aumento del numero di cellule prostatiche epiteliali e stromali e alla formazione di noduli.

L'ipertrofia o iperplasia prostatica benigna BPH o IPBanche nota come adenoma prostatico BEP coincide con un aumento del volume della ghiandola prostatica, spesso dovuto all' invecchiamento.

Questa crescita benigna avviene nella zona di transizione della prostata, comprimendo iperplasia prostatica prostatica e ostacolando la fuoriuscita dell'urina. Tale ingrossamento non deve destare eccessivo allarme, perché si tratta riduzione della prostata una patologia benigna e reversibilein cui non ci sono formazioni iperplasia prostatica e infiltrazione dei tessuti.

Gli studi scientifici non hanno accertato alcuna correlazione tra iperplasia prostatica e il carcinomaanche se le patologie possono coesistere. Il principale fattore associato alla malattia sono l' invecchiamento e i cambiamenti ormonali riduzione della prostata adulta. Studi scientifici hanno dimostrato l'esistenza di una predisposizione genetica e di familiarità.

L'ingrossamento della ghiandola prostatica porta a due tipi di iperplasia prostatica : quelli urinari di tipo ostruttivo e quelli di tipo irritativo. La compressione sul canale uretrale complica la minzione, per cui si ha difficoltà a iniziare la minzione, intermittenza di emissione del flusso, incompleto svuotamento della vescica, flusso urinario debole e sforzo nella minzione.

Sintomi irritativi sono: frequenza nell'urinare pollachiurianicturia, vale a dire un aumentato bisogno durante la notte, la necessità di riduzione della prostata la vescica urgenza minzionale e bruciore mentre iperplasia prostatica urina. La prevenzione per l'iperplasia prostatica benigna consiste in una diagnosi precoce che si ottiene sottoponendosi a controlli periodic i dopo i anni e tempestivamente quando si manifestano problemi.

È importante seguire un' alimentazione varia ed equilibrataricca di frutta, verdura e cereali integrali, ma povera di grassi saturi riduzione della prostata rossa, formaggi e frittievitando peperoncino, birra, insaccati, spezie, pepe, superalcolici, caffè e crostacei. È importante bere a sufficienza, almeno due litri di acqua al giorno, riduzione della prostata svolgere attività fisica moderata e regolare. Spesso per la diagnosi dell' iperplasia prostatica benigna è sufficiente una visita urologica con esplorazione rettale digitale.

Come ti possiamo aiutare? Iperplasia prostatica benigna L' ipertrofia o iperplasia prostatica benigna BPH o IPB è una patologia caratterizzata dall' ingrossamento della ghiandola prostatica.

Farmaci specifici consentono di alleviare i disturbi urinari associati all'iperplasia prostatica benigna, anche se tra gli effetti collaterali legati al loro utilizzo si registrano eiaculazione retrograda fenomeno per il quale lo sperma non viene eiaculato iperplasia prostatica ma immesso in vescicariduzione eccessiva della pressione arteriosa ipotensione ortostaticacalo del desiderio sessuale.

Tecniche endoscopiche: TURP. Se l'ingrossamento della prostata è tale da provocare iperplasia prostatica urinaria, la terapia farmacologica è insufficiente ed è necessario un intervento chirurgico disostruttivo.

La chirurgia tradizionale è stata infatti soppiantata dalle tecniche endoscopiche, meno invasive: l'accesso alla prostata avviene per via trans-uretrale, e riduzione della prostata procede alla resezione della parte centrale della ghiandola anedomaresponsabile riduzione della prostata e della sintomatologia a essa associata.

Iperplasia prostatica passo successivo, a partire dagli anni Novanta, è stata l'introduzione di una nuova tecnica iperplasia prostatica tramite laser, tra cui quello ad Olmio. Previa anestesia spinale, uno strumento contenente fibra ottica e fibra laser ad Olmio viene fatto risalire attraverso l'uretra fino alla prostata. Con la fibra laser si procede all'enucleazione dell'adenoma, che viene ridotto in frammenti morcellazione e spinto verso l'esterno tramite lo stesso strumento.

Numerosi i vantaggi di questa metodica, tra i quali la possibilità di intervenire anche su prostate molto voluminose per le quali, in assenza di laser, riduzione della prostata alternativa sarebbe il riduzione della prostata intervento chirurgico a cielo apertola rimozione del catetere vescicale dopo sole 24 ore dall'intervento, una riduzione consistente di perdite ematiche trasfusioni di sangue post-operatorie non sono più necessarie.

Il paziente registra riduzione della prostata miglioramento pressoché immediato nella minzione, mentre bruciori e tracce di sangue nelle urine tendono a iperplasia prostatica entro quattro settimane dall'intervento.