Quanto è rimasto a vivere con il cancro alla prostata

Tumore della Prostata

Dimensioni della calcificazione della prostata

Nel frattempo un ricercatore italiano in Olanda ha messo a punto un nuovo metodo per la diagnosi del cancro alla prostata.

Al Bano ha subito un intervento chirurgico per un tumore alla prostata; adesso sta bene, come mi ha confermato lui stesso al telefono.

La diagnosi gli è stata fatta poco prima di Sanremo; tuttavia lui ha cantato lo stesso, con la solita grinta ed energia, emozionandoci come sempre. Adesso sapete il perchè. Lo affermo anche come giornalista che ha una deontologia umana e professionale in cui credo molto. Tempo fa ho intervistato il grande Toto Cutugno proprio sullo stesso tema per il mensile OK la salutepoi ripreso dal Corriere della Sera al solo scopo di parlare di prevenzione, un fattore molto importante per questo tipo di patologia.

Come sapete scrivo con piacere su questa testata, in quanto affronta argomenti delicati con assoluta discrezione ed il supporto di medici e specialisti ospedalieri. A questo proposito vorrei offrirvi una notizia in anteprima, inerente un nuovo metodo di ricerca sul cancro alla prostata che quanto è rimasto a vivere con il cancro alla prostata aprirà una porta di speranza per il futuro. Per portarla avanti ha ricevuto anche un premio di Si tratta di microbolle di gas inerte e non tossico che vengono inettate nella vena di un braccio e vanno in circolo, rimanendovi diversi minuti.

La dose di bolle da iniettare è dispersa in una soluzione salina di pochi millilitri. In genere dalle 6 alle 12 biopsie vengono eseguite in maniera transrettale. Poichè il test PSA è poco specificodue terzi dei pazienti che passano attraverso il calvario delle biopsie se lo sarebbero potuto risparmiare. Oltre tutto rimane anche la possibilità che la biopsia manchi il tumore. Con la nuova analisi delle microbolle di gas invece potrebbe bastare una semplice ecografia per una diagnosi più precisa.

La ricerca in corso costituisce una grande speranza per il problema del tumore alla prostata, il più comune negli uomini oltre un quarto dei tumori sono alla prostata. Termino con un tenero abbraccio ad Al Bano che, come sapete, è un carissimo amico non solo mio… ma anche del nostro giornale onlineverso cui si è sempre mostrato disponibile a concedere interviste, sin dal primo numero a cui ha fatto da padrino. Gli auguriamo di dimenticare presto questa debilitante esperienza accompagnato dal suo bel canto, dalla sua famiglia, dai suoi amici più cari, dal suo favoloso fans club guidato dalla presidentessa Elena Spiga ; infine dal nostro Cofanetto magico che si dice porti fortuna….

Per vincere completamente anche questa ennesima sfida; insieme a coloro che operano e si adoperano per la nostra salute, come il ricercatore Massimo Mischi. Tags: al banocofanetto magicomalattiamaria cristina giongomassimo mischiok la salutetoto cutugnotumore alla prostata. You can follow any responses to this entry through the RSS 2. You can leave a responseor trackback from your own site. Complimenti per questo bellissimo e toccante articolo.

Sono fiera di Al Bano, lui e sempre stato forte guerriero con una grande carica di energia positiva nonostante che ha sofferto tanto nella vita,ha sconfitto anche questa brutta esperienza con tumore,gli auguro anche io di dimenticarla presto,tutto il bene e che Dio lo protegga sempre,lo voglio un immenso mondo di bene.

Un abbraccio forte. Cris che dire? E nonostante tutti questi pregi riesci ad essere una giornalista professionista degna di chiamarsi tale. Che dire di più? Con amicizia sincera Elena Spiga. Avevo appena appresa questa notizia. In effetti credo di essere una giornalista…fuori norma! E tu sai perchè. E non sfrutto le persone a mio vantaggio, come fanno certe persone che purtroppo conosci pure tu! Grazie a te carissima Cristina,non solo che sei una grande giornalista sei una grande persona,grande amica.

Giustissimo Cris!!! Albano è un uomo forte, supererà anche questo dolore soprattutto per i suoi figli più piccoli che hanno bisogno del loro papà….

Ragazze, state tranquille, il vostro idolo sta bene adesso. Nonostante questo un fotografo è andato in ospedale a riprenderlo ed io mi domando: ma non hanno rispetto neanche dei luoghi dove la gente soffre? E se Al Bano lo avesse mandato via sarebbe passato per un villano, un maleducato…. Oramai nessuno rispetta più la privacy di …nessuno! Lui è gentile con noi giornalisti a meno che si trovi davanti dei cafoni ma se fossi in lui qualche volta li caccerei via a calci; in questo caso non difendo la categoria, mi spiace!!!!

Almeno non vadano in ospedale! Le vostre parole di incoraggiamento gli faranno bene! Grazie per le tue parole,il mio cuore e al posto quando Al Bano sta bene, vedere il suo caloroso sorriso,lo voglio un immenso mondo di bene. In quanto riguarda quel cretino di fotografo dovrebbe vergognarsi ad andare in un ospedale e fotografare gente che soffre,ma come cavolo riesce solo ad entrare, li dovrebbero vietare rigorosamente entrata,non hanno niente da fare li.

Al Bano ha diritto per la sua privacy ha ragione che non ha detto niente al prima proprio per questo. Possono sapere solo i suoi cari,amici e altri che lo vogliono davvero bene,non manchera mai nostro affetto e anche il mio. Un bacione e grazie di cuore. Quanto è rimasto a vivere con il cancro alla prostata vuol dire che la gente è stanca dei gossip e del modo di dare le notizie sempre in modo sensazionale.

Senza delicatezza, riserbo. Non so che dire…. Grazie mille. In Olanda hanno fatto bene a vietare entrata ai fotografi quanto è rimasto a vivere con il cancro alla prostata ospedale,cosi dovrebbe essere ovunque. In quanto riguarda i commenti al settimanale OGGI potrebbe significare che la gente e stanca dei gossip, forse ci sono alcuni a cui interessa,a me sinceramente no.

Anche io sono per i veri giornalisti come te che sei una grande professionista,sempre volentieri commento tuoi articoli che non solo che sono interessanti,sono veri,sinceri e certo che bisogna piu di queste pagine.

Un abbraccio a te Senka. Auguri di pronta guarigione e complimenti a Cristina quanto è rimasto a vivere con il cancro alla prostata la sua delicatezza e sensibilità Renato. Ragazzi, ragazze e tutti voi che lavorate nei giornali, è molto importante che vi occupiate di diffondere le notizie delle ricerche che si stanno compiendo per curare tante patologie. Sosteniamoli in tutti i modi perchè non debbano mai interrompere le loro ricerche in un ambiente anche per loro molto difficile, per tanti e tanti motivi.

Spero che tanti accolgano questo appello; in quanto ci ammaliamo tutti, soffriamo tutti e tutti moriremo, prima o poi…. Ma qualcuno sta studiando per noi per farci ammalare meno, soffrire meno, morire con dignità. Ma ora è tutto passato e ricomincerà con la stessa, anzi, con maggior energia di prima! Ne sono sicura! E vero,anche io avuto una strana sensazione durante il festival anche se ha cantato quanto è rimasto a vivere con il cancro alla prostata la solita grinta ed energia, emozionandoci come sempre e poi in alcune foto di Clelia dove e solo lui si nota tristezza nei suoi occhi,e leggendo ancora la notizia quanto è rimasto a vivere con il cancro alla prostata tumore il mio cuore era in pezzi.

Ma ora grazie a Dio quanto è rimasto a vivere con il cancro alla prostata tutto passato sono sicura anche io che ricomincera con maggior energia di prima e forte battagliero. Un bacione. Cara Cristina, non usare quella c…. Te lo dice uno che è stato operato nel di Gastrectomia totale non ho più lo stomaco. Ma posso capire che per te sia una frase del c…. Conosco la tua sofferenza in quanto mio padre è stato attaccato dalla stessa forma di cancro che ha assalito te ora.

La sopravvivenza mi pare che non superi i 5 anni, ma tu sei ancora fra di noi dopo 8 anni. Non so quale sia la qualità della tua vita attuale, se ne sia valsa la pena e ne valga ancora la pena, nonostante il dolore.

Comunque mi spiace che questa frase possa averti ferito, in qualche modo. Infine, che cosa posso dirti, Bruno. Lo so che anche questa è una parola del cavolo, in questi casi.

Ma, credimi, te la dico con il cuore. Anche operate alla prostata. Forse sono una miracolata?!? Proprio per questo ho fondato un gruppo su facebook…. Se vuoi vieni iscriviti e raccontaci la tua storia.

Dagli interventi che ho letto mi accorgo di essere stato completamente frainteso e non ne capisco il motivo. Per quanto riguarda cristina. Ti chiedo con quale fervida e romanzesca fantasia hai tratto le tue conclusioni senza sapere assolutamente niente a quanto è rimasto a vivere con il cancro alla prostata riguardo.

Ho la fortuna non per merito mio ma per merito di madre naturache dopo la botta iniziale, riesco ad affrontare qualsiasi problema anche gravissimocon molta lucidità ma soprattutto facendo lavorare il mio cervello. Mentre vengo esageratamente coinvolto quando ad esserne colpite sono le persone a cui voglio molto bene. Per mia esperienza la cosa importante è di non frequentare con assiduità le persone che purtroppo state colpite dal cancro ma frequentare persone giovani, sane e spensierate.

Fino ad oggi di tutte le persone che conosco e che hanno avuto questo tipo di cancro non ho mai conosciuto persone astemie ma tutti normali bevitori di vino o alcol. Svegliamoci e non contribuiamo a creare dei falsi miti con articoli senza sostanza, è forse il caso di parlare ma soprattutto aiutare persone comuni come dei miei conoscenti che sono ammalati da anni e non riescono ad arrivare al 15 del mese con i soldi, per cui non possono curarsi per mancanza di soldi.

Questi sono problemi da trattare, non impietosirsi per Albano, Toto Cutugno o altri per dei normali tumori. Circa la nube radioattiva del Giappone come vedrai ho scritto un articolo proprio questo mese, quindi hai ragione che bisogna occuparsene bene e a fondo.

Su Al Bano come sai in questo blog ci sono tanti fans che lo amano molto; ognuno va rispettato anche nelle sue preferenze. E poi non sanno più distinguere neppure loro … quale sia quello vero! Su Toto Cutugno ed altri personaggi noti malati vale lo stesso discorso.

Sono personaggi pubblici e allora le persone che si sono affezionate a loro vogliono seguirli anche nel momento in cui vengono colpiti da un dolore. Non hai avvisato i tuoi lettore quanto è rimasto a vivere con il cancro alla prostata paura di allarmismo?

Bruno, non condivo molte cose cose che hai deto rtiguardanti il quanto è rimasto a vivere con il cancro alla prostata e le persone malate di cancro….

Con questo chiudo, non sono la persona che vuole convincere gli altri, continua a stare con la testa sotto la sabbia. In bocca al lupo. Quanto è rimasto a vivere con il cancro alla prostata ha ragione Cristina, che ringrazio per i suoi commenti; ci faresti un piacere se potessi segnalare i link dove hai trovato questa notizia preoccupante.