Il cancro della prostata è una novità nel trattamento di oncologia

Carcinoma della prostata in fase avanzata: problemi per i pazienti

Aumento dei globuli bianchi nel cancro alla prostata

Cancro della Prostata. Cosa c'è di nuovo? Home Cancro della Prostata. Recommend Documents. L'incidenza del carcinoma prostatico, in molti paesi Il cancro della prostata è una novità nel trattamento di oncologia, è in aumento. Nei paesi della Comunità Europea il tasso di incidenza è di 55 casi per La Svezia è il paese europeo con la prevalenza maggiore con il 2,25 per mille abitanti; la più bassa quella della Polonia con lo 0,8 per mille.

L'incidenza della neoplasia prostatica in Italia è di circa Colpevolmente bassa invece, per l'Italia, la percentuale di sopravvivenza per il tumore alla prostata, uno dei tumori più facilmente curabili oggi, con una differenza notevole rispetto ad altri paesi europei avanzati: il 47,4 in Italia contro il 54,5 della Spagna o il 61,4 della Francia e il 71,4 della Svizzera.

Dato il fatto che la neoplasia prostatica si sviluppa in un periodo della vita allorquando altre condizioni patologiche principalmente malattie cardiache e ictus cerebrale contribuiscono significativamente a essere la causa ultima di morte, ne consegue che il reale numero di soggetti che muore con il tumore della prostata, piuttosto che per le conseguenze della neoplasia, sia sottostimato. L'eziologia Le cause del tumore prostatico non sono note.

Negli eunuchi il tumore prostatico non si presenta! Comunque dati definitivi su questo argomento sono in corso di definizione. Non è mai stata dimostrata invece una correlazione fra la neoplasia prostatica e l'ipertofia prostatica benigna IPBche è una frequentissima alterazione benigna della ghiandola prostatica che interessa pressochè tutti gli Il cancro della prostata è una novità nel trattamento di oncologia di sesso maschile dai 50 anni in poi e determina un progressivo aumento volumetrico della ghiandola prostatica che rende più difficile la minzione per una ostruzione meccanica dell'uretra.

Comunque i sintomi più frequenti, quando presenti, sono i disturbi minzionali: difficoltà a urinare o a iniziare la minzione, mitto ipovalido, minzione frequente. La diagnosi La possibilità di detenzione del carcinoma prostatico si basa su due metodiche : La visita consiste, oltre che in una valutazione globale dell'individuo come persona e come paziente nella esplorazione rettale. Si valuta Il cancro della prostata è una novità nel trattamento di oncologia presenza di un nodulo duro, di grandezza variabile.

Nella maggior parte dei casi che giungono alla nostra attenzione non è presente un quadro palpatorio suggestivo e solo l'elevazione del PSA ci induce ad approfondire il caso clinico con ulteriori accertamenti. Ogni indurimento, nodosità o irregolarità della superficie possono essere sospette di tumore. Anche se tale indagine ha una bassa sensibilità spesso non si sente nulla in presenza di cancro e molti dei reperti sospetti non sono sinonimo di tumoreessa possiede una buona specificità un reperto sospetto è meritevole di un approfondimento.

La diagnosi di tumore prostatico è completamente cambiata nel corso degli ultimi 15 anni, cioè con l'introduzione, fra gli esami di check-up eseguiti periodicamente da molti uomini, del PSA, Il cancro della prostata è una novità nel trattamento di oncologia Prostatico Specifico. E' indubbio che, con l'avvento del PSA e con il suo esteso utilizzo, la frequenza con la quale è diagnosticato un carcinoma prostatico è aumentata; di conseguenza appare in costante incremento il numero di tumori prostatici apparentemente localizzati.

Inoltre altre patologie prostatiche, specie di tipo infiammatorio, possono incrementare i livelli di PSA. Oggigiorno il concetto di livello normale di PSA nel sangue è in evoluzione. La manovra, ambulatoriale, permetterà di prelevare e far analizzare diversi campioni bioptici dalle zone dove statisticamente è più facile si sviluppi la neoplasia. A Treviso effettuiamo i prelievi per via transrettale, che è il metodo più diffuso in Europa, è possibile anche effettuarli, sempre in maniera ecoguidata, per via perineale.

Grazie all'utilizzo di un sistema automatizzato di prelievi biopty gun è possibile effettuare i prelievi con bassa dolorabilità. E' attualmente in corso un programma di anestesia locale per i pazienti che devono eseguire un numero di prelievi superiore agli standard.

Diagnosi precoce La possibilità di prevenire il rischio di ammalarsi di cancro della prostata non è stata al momento raggiunta, anche perché, come la maggior parte delle neoplasie, il rischio di ammalarsi è multifattoriale, con dei fattori predisponenti genetici, che si estrinsecano al massimo livello nelle forme ereditarie, e dei fattori acquisiti — ambientali in via di definizione.

Altre lo sconsigliano. La mortalità sembra non essersi invece sostanzialmente modificata. Il PSA resta un valido presidio, in occasione di consultazione medica, per la diagnosi differenziale del carcinoma prostatico ove esista un sospetto clinico anche minimo di tale patologia.

Questa percentuale ci illumina sulla reale incidenza della malattia in soggetti del tutto asintomatici e ci fornisce informazioni Il cancro della prostata è una novità nel trattamento di oncologia sulla strada di un intervento attivo sulla popolazione generale, sulla reale incidenza, sulle ripercussioni dei bisogni diagnostici della popolazione studiata sul sistema sanitario, sul numero delle false diagnosi basate sull'uso del PSA senza valutazione medica.

Da anni siamo giunti alla conclusione che il trattamento ideale non esiste; ogni forma terapeutica è un adattamento di quanto è possibile fare per il soggetto malato, identificato pienamente come individuo e non come malattia.

Le possibilità di cura a malattia clinicamente confinata sono: Chirurgia: la prostatectomia radicale. La tecnica chirurgica è oggi in evoluzione. La terapia più collaudata, della quale si sa tutto è la prostatectomia retropubica a cielo aperto. Questa attraverso una incisione sottombelico pubica longitudinale di 10 cm circa, consente Il cancro della prostata è una novità nel trattamento di oncologia dominare i linfonodi pelvici "satelliti" effettuando una linfoadenectomia stadiante, e di procedere alla prostatectomia radicale Il cancro della prostata è una novità nel trattamento di oncologia aprire il peritoneo.

Purtroppo la stadiazione pre-operatoria non sempre permette sempre di definire con certezza se sia fattibile la conservazione dei fasci nervo vascolari dove decorrono le fibre nervose dell'erezione. L'altro approccio chirurgico a cielo aperto è costituito dalla prostatectomia radicale per via perineale. In questo caso l'approccio alla prostata è ottenuto con un'incisione tra scroto ed ano. Infine alcuni Centri Urologici utilizzano la laparoscopia come metodica di asportazione della ghiandola prostatica, con le vescichette seminali e se indicato dei linfonodi satelliti.

In entrambi i casi sono necessarie 4 porte di lavoro e l'insufflazione di anidride carbonica a pressione costante per ottenere lo spazio di manovra chirurgica. Il vantaggio della laparoscopia è quello di essere meno invasiva come lunghezza del "taglio", di contro i costi dell'intervento sono maggiori e i tempi di durata dell'intervento sono più dilatati con la laparoscopia.

I risultati a breve distanza delle due metodiche sono invece similari, sia per quanto riguarda la continenza e la potenza sessuale, resta ancora da risolvere la problematica dei margini chirurgici, percentualmente più facilmente interessati nella laparoscopia.

Affrontando il problema dell'approccio chirurgico per questo tipo di intervento attualmente il rapporto costo-beneficio è a favore della chirurgia a cielo aperto, anche se è possibile che a breve, a fronte di un ulteriore sviluppo tecnologico, il rapporto possa cambiare.

Attualmente a Treviso, l'intervento ha la durata media di minuti, prevede un ricovero in media di giorni, il catetere vescicale viene rimosso in VII-VIII giornata post chirurgica.

La radioterapia a fasci esterni consente, attraverso radiazioni ad alta energia emesse da un acceleratore lineare, di danneggiare in modo irreversibile le cellule tumorali maligne sino ad ottenerne la necrosi morte cellulare. In una fase preliminare viene eseguita una simulazione di trattamento: vengono studiati i fasci di irradiazione più idonei ad ottenere dosi adeguate ed omogenee alla ghiandola prostatica, con il maggior rispetto possibile degli organi contigui retto e vescica.

Il trattamento prevede applicazioni giornaliere della durata di 10 minuti, 5 giorni alla settimana per complessive settimane consecutive. In genere questi effetti collaterali iniziano a manifestarsi durante il trattamento per poi risolversi, dietro adeguata terapia, entro tre mesi dal termine dello stesso. Si tratta di una procedura minimamente invasiva che si completa in un'unica seduta operatoria della durata di circa 90 minuti.

I "semi" vengono posizionati nella prostata mediante aghi infissi per via transperineale la regione fra scroto e ano. La sonda ecografica e gli aghi vengono estratti al termine della procedura. Ciascun "seme" rilascia continuamente una piccola quantita' di energia radiante ad una limitata porzione di tessuto prostatico: questo consente di trattare il tumore con una dose di radiazione estremamente elevata senza danneggiare le strutture adiacenti.

Dopo alcune settimane i "semi" avranno rilasciato la maggior parte della loro energia tempo effettivo di trattamento e resteranno per sempre nella prostata in forma non piu' attiva senza essere percepiti dal paziente.

La brachiterapia che andrebbe riservata a tumori intraprostatici in prostate di piccole dimensioni è al momento da considerarsi solo promettente e per darne un giudizio definitivo, bisognerà attendere il risultato di studi controllati.

Altre opzioni terapeutiche Negli ultimi anni, la ricerca medico-tecnologica si è rivolta a identificare opzioni terapeutiche alternative alla chirurgia e alla radioterapia, laddove queste non siano proponibili o vengano rifiutate dal paziente, offrendo nel contempo una minore morbilità associata, a fronte a risultati tuttora non consolidati, non riproducibili e carenti di follow-up a lungo termine.

In letteratura è stata riproposta una vecchia tecnica, la crioterapia, resa, secondo i fautori, più sicura ed efficace dai progressi tecnologici, dall'altro sono state sperimentate nuove metodiche, la più utilizzata in Italia è la High Intensity Focused Ultrasounds HIFU. La crioterapia prostatica, è stata associata ad una significativa morbilità, per l'elevato rischio di danno da congelamento della parete rettale, dell'uretra, del collo vescicale e dello sfintere uretrale esterno, con conseguenti fistole retto-uretrali, incontinenza o ritenzione urinaria.

L'ostruzione al flusso è presente in tutti i pazienti nel periodo post-operatorio e richiede un cateterismo sovrapubico medio da 1 a 3 settimane. Risultati I risultati a lungo termine sono carenti, il ruolo della crioterapia nel trattamento del carcinoma prostatico deve essere ancora dimostrato con chiarezza.

Con un fascio estremamente focalizzato, attraverso una lente acustica, l'intensità degli ultrasuoni diventa elevata nell'area focale e decresce rapidamente tra il fuoco e la faccia anteriore del transduttore. Il trattamento con HIFU impiega transduttori ultrasonici ad alta frequenza capaci di produrre, nel punto focale, una energia volte superiore a quella degli ultrasuoni diagnostici.

La distruzione tissutale è determinata da due distinti effetti fisici dipendenti dalla intensità acustica: 1. E' indispensabile l'immobilità assoluta. Vantaggi Assenza di perdite ematiche, bassa morbidità, possibilità di ripetere il trattamento senza danno alle strutture contigue, ospedalizzazione molto breve, giorni. Sono allo studio apparecchiature che permetteranno una penetrazione di 30 mm. Le fistole retto-uretrali, descritte con la prima generazione di apparecchi, sono virtualmente scomparse dalle casistiche con l'uso della perfrigerazione endorettale a circolazione d'acqua.

Di solito la prima terapia somministrata sarà a base ormonale. Infatti circa 60 anni or sono è stato dimostrato in maniera incontrovertibile grazie agli studi del premio Nobel Higgins, come il cancro della prostata sia dipendente dal testosterone per il suo sviluppo e Il cancro della prostata è una novità nel trattamento di oncologia sua progressione.

In ogni modo questa terapia è quella di prima scelta e per moltissimi pazienti rimane efficace per anni. Infatti quando la malattia è molto avanzata, analogamente a quanto accade in molte altre forme tumorali, il sintomo principale diventa il Il cancro della prostata è una novità nel trattamento di oncologia. Anche queste terapie spesso non permettono risultati definitivi e allora rimane purtroppo solo il ricorso alla terapia antalgica.

Comunque un corretto supporto integrato permette ai pazienti affetti da malattia metastatica ormono resistente, una esistenza piena e ricca almeno fino al sopraggiungere dei fenomeni legati alla cachessia neoplastica.

E per il futuro? Siamo di fronte ad un fermento di novità terapeutiche realmente efficaci anche per il trattamento di questa neoplasia. Ed è nostro fermo convincimento che nel prossimo futuro si riuscirà a bloccare questo tumore, non si morirà più di questa neoplasia e non ci saranno più le cosiddette forme refrattarie.

Onestamente si pensa che per applicare efficacemente la terapia genica, dovremo aspettare ancora diversi anni, data la notevole complessità dei meccanismi genici coinvolti nella genesi e nello sviluppo di questo tumore, ma altre terapie molto più concrete sono già disponibili o alle porte. Anche per Il cancro della prostata è una novità nel trattamento di oncologia agenti, i lavori relativi alle prime fasi cliniche sono molto indicativi di reale efficacia.

Letture consigliate per approfondire: Kozlowski, J. In: Adult and Pediatric Urology, 2nd ed. Il cancro della prostata è una novità nel trattamento di oncologia by J. Gillenwater, J. Grayhack, S. Howards and J. Louis: Mosby Year Book, chapt. A randomized trial of a mailed pamphlet. The Austrian Il cancro della prostata è una novità nel trattamento di oncologia. Urol Clin North Am May;24 2 : p Anonymous: Review of current data impacting early detection guidelines for prostate cancer.

Proceedings of an American Cancer Society workshop. Phoenix, Arizona, March Cancer Mettlin C, Jones G, Averette H, et al: Defining and updating the American Cancer Society guidelines for the cancer-related checkup: prostate and endometrial cancers see comments.

CA Cancer J Clin Brawley OW: Prostate carcinoma incidence and patient mortality: the effects of screening and early detection. Gann PH: Interpreting recent trends in prostate cancer incidence and mortality editorial comment. Epidemiology 8: Lancet: The prostate question, unanswered still.