Il cancro della prostata in Lukashenko

TUMORE DELLA PROSTATA - intervista al Prof. Alessandro Bertaccini

Principi di uomini prostatite

Based on a work at scienceabovetheclouds. Section of the U. Ogni news è tratta da articoli peer reviewed ed è contestualizzata e collegata a fonti di approfondimento. Ben difficilmente troverete quindi notizie il cui contenuto sia datato. Volete aiutare questo blog? Cliccate sui prodotti venduti da Amazon se non li vedete, disattivate l'Adblocker. Non ci sono pop up o script Il cancro della prostata in Lukashenko, solo Amazon.

Se poi decidete di comprare libri o servizi da Amazon, meglio ;- Dimenticavo. Controllate le pagine delle offerte su questo blog. Ig-Nobel parte Rullo di tamburi Medicina Motivazione : per avere studiato l'effetto della musica operistica su pazienti sottoposti a trapianto cardiaco. I pazienti studiati? Topi di laboratorio. March 23, Psicologia Motivazione : per avere confermato sperimentalmente che se uno è ubriaco è convinto di essere attraente.

Biologia e Astronomia premio congiunto Motivazione : per avere scoperto che i coleotteri stercorari trovano la strada di casa guardando la Via Lattea. Pizzo, " anti hijacking system for aircraft ". Fisica con gioia apprendiamo che il premiato è italiano. Motivazione : per avere scoperto che una persona potrebbe correre sulla superficie dell'acqua a patto di trovarsi sulla Luna. Alberto E. Molto interessante in quanto aiuta i non addetti ai lavori a capire la logica scientifica dietro a domande apparentemente strane.

Motivazione: per avere scoperto che il processo responsabile della lacrimazione indotta dalle cipolle è ancora più complesso di quanto ipotizzato. Motivazione: Per avere sbollentato un toporagno mortoe averlo poi ingoiato senza masticare al fine di analizzare la capacità digestiva umana monitorata attraverso l'analisi delle ossa nelle feci. Peter W. Stahl and Brian D. Crandall, Journal of Archaeological Sciencevol. Motivazione: al presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenkoper avere reso illegale l'atto di applaudire in pubblico, e alla polizia di stato bielorussa per avere arrestato una persona dotata di un solo braccio con l'accusa di avere applaudito.

Motivazione doppia due scoperte correlate tra loro : per avere dimostrato che più a lungo una mucca rimane sdraiata, maggiore la probabilità che si alzerà in breve tempo; se invece la mucca sta in piedi non è possibile prevedere con sufficiente approssimazione quando si sdraierà. Bert J. Tolkamp et al, Applied Animal Behaviour Sciencevol. Salute pubblica.

Motivazione: per la tecnica chirurgica descritta nell'articolo "gestione chirurgica dei Il cancro della prostata in Lukashenko casi di amputazione del pene nel Siam". I chirurghi giungono alla conclusione che la tecnica testata è da raccomandare, Il cancro della prostata in Lukashenko nei casi in cui il pene amputato sia stato masticato da una papera.

Kasian Bhanganada, et al. Etichette: cose curioseIg-NobelNotizieScienza. Assegnati gli Ig-Nobel parte Nell'articolo precedente in cui citavo lo studio che indagava la potenziale correlazione tra consumo di cioccolato e avere prestazioni intellettive da Nobel sic!

Quale occasione migliore allora del conferimento degli Ig-Nobelper spiegare la peculiarità di questa manifestazione? Ogni anno, pochi mesi prima dell'assegnazione dei premi Nobel, si tiene a Boston la cerimonia per il conferimento degli Ig-Nobel. Non a caso la premiazione si tiene all'università di Harvard una delle più prestigiose a livello mondiale alla presenza di veri premi Nobel.

I lavori premiati, pur rigorosi e pubblicati su riviste importanti, si caratterizzano per "apparire strampalati" date le tematiche affrontate. Da qui la frase descrittiva del premio.

In realtà non tutti i premi vanno a lavori scientifici. Per la serie "una risata vi seppellirà". Il premio, Il cancro della prostata in Lukashenko nel come costola della rivista Annals of Improbable Research che insieme al più antico Journal of Irreproducible Results ha divertito più generazioni di ricercatori ha assunto con il tempo una ampia fama anche al di fuori dei confini scientifici.

Se nei primi tempi i ricercatori selezionati non la prendevano molto bene ora l'atmosfera festosa ha preso il sopravvento. Queste le caratteristiche salienti. La cerimonia si svolge in un auditorium gremito dove, come in ogni premiazione che si rispetti, gli autori dei lavori salgono sul palco e fanno una brevissima un minuto!! E' un momento di ilarità condivisa che permette tuttavia di spiegare il senso scientifico della loro scoperta.

Due gli aspetti che meglio riassumono la serata. Cioccolato e Nobel. Tra tutti gli articoli che mi è capitato di leggere in questi anni, quello di oggi meriterebbe almeno una menzione ai prossimi Ig-Nobel maggiori info qui. Il lavoro, citato poche settimane fa su Nature, è stato pubblicato nel su una delle riviste mediche più importanti, il New England Journal of Medicine.

Lo studio ha analizzato il consumo di cioccolato di 23 vincitori maschi del Nobel nelle discipline scientifiche medicina, fisica ed economia. Tre dei Nobel cioccolatofili hanno affermato che questo "vizio" ha contribuito all'ottenimento dei risultati che hanno portato alla vincita del premio, due al contrario hanno detto di averlo vinto nonostante questa loro "dipendenza".

Che poi alcuni di essi abbiano minimizzato il consumo dichiarato per amplificare la portata delle loro capacità naturali o per motivi di privacy, è una possibilità tutt'altro che remota, data la vanità umana. L'articolo va preso per quello che èuno studio non in grado di fornire alcuna conclusione statisticamente significativa, dato il basso numero di persone coivolte, per ovvi motivi legati ai Nobel tutt'ora in Il cancro della prostata in Lukashenko.

L'unico aspetto memorabile dello studio sono le frasi di due Nobel anonimi. Etichette: alimentazionecose curioseScienza. Un nuovo indiziato per il Parkinson. Il morbo di Parkinson PD è una malattia neurodegenerativa invalidante che colpisce milioni di persone in tutto il mondo.

I sintomi caratteristici - tra cui tremore, rigidità, difficoltà nei movimenti e della parola - sono il risultato della morte dei neuroni posti nella substantia nigraun'area particolarmente ricca di neuroni dopaminergici.

Quando il Parkinson si manifesta, circa la metà Il cancro della prostata in Lukashenko neuroni dopaminergici in questa area sono già morti. Per diversi anni i neurobiologi della UCLA hanno cercato conferme sul nesso tra la Il cancro della prostata in Lukashenko di pesticidi e morbo di Parkinson.

Ad oggi, il paraquatmaneb e ziram - alcune fra le sostanze chimiche più usate dagli agricoltori californiani - sono tra i principali indiziati mancano infatti dati conclusivi dell'aumentata frequenza della malattia sia nei contadini che tra le persone che vivevano in vicinanza dei terreni trattati.

Detto per inciso è curioso che i tanti avversari degli OGM in uso da 10 anni e Il cancro della prostata in Lukashenko alcun elemento di tossicità trovato non abbiano invece alcuna remora nel consumare vegetali trattati con prodotti simili. Curioso visto che il vantaggio principale della agricoltura OGM è di ridurre al minimo i trattamenti chimici. Come se non bastasse ecco che ora, grazie allo studio di Jeff Bronstein pubblicato Il cancro della prostata in Lukashenko rivista PNAS, un nuovo pesticida viene fatto salire sul banco degli imputati, il benomili cui effetti tossici ambientali sono Il cancro della prostata in Lukashenko presenti a 10 anni di distanza dalla proibizione da parte della EPA Environmental Protection Agency americana.

Ma un dato è ancora più inquietante: l'aumentata incidenza di Parkinson sarebbe causata da Il cancro della prostata in Lukashenko effetto indiretto del pesticida. Il benomil inibisce un enzima, la aldeide deidrogenasi ALDHimportante nel processo di detossificazione della diidrossifenilacetaldeide DOPAL un metabolita naturale della dopamina cerebrale. E' evidente che se l'enzima viene inibito, il sottoprodotto tossico del tutto fisiologico della dopamina aumenta. Quindi in questo caso non è l'erbicida in se ad essere tossico, ma il suo effetto indiretto.

Per spiegarmi meglio, i test di tossicità condotti a suo tempo avrebbero potuto dare segnali allarmanti solo se fossero stati condotti sul metabolismo dei neuroni dopaminergici. Questo per quanto riguarda i dati di laboratorio, che sono indiziari e non conclusivi vista l'ovvia impossibilità di fare studi sull'uomo. In ambito scientifico ogni ipotesi per essere validata necessita di studi di causa-effetto.

L'unica strada percorribile quindi è stata quella di integrare i dati da colture cellulari con quelli ricavati da animali. I risultati non si sono fatti attendere: test in zebrafish hanno dimostrato che il benomil colpisce prevalentemente i neuroni dopaminergici lasciando inalterati gli altri neuroni. E' probabile che la comparsa del PD sia il risultato della somma di concause ambientali inquinanti vari e di predisposizione genetica.

Ad oggi i geni o meglio gli alleli noti per essere fattori di predisposizione sono la alfa-synuclein e LRRK2. In entrambi i casi il risultato autoptico mostra la degenerazione dei neuroni della substantia nigra pars compacta a causa dell'accumulo dei corpi di Lewy ricchi di alfa-synuclein. Ora con la scoperta di un nuovo meccanismo le possibilità di sviluppare una terapia raddoppiano.

Ad esempio mediante farmaci in grado di preservare l'attività della ALDH. UCLA Newsroom. Bovini senza corna grazie a tecniche genetiche. Come preservare la razza di un bovino evitando gli incroci modificando un solo nucleotide.

La recente tendenza che vede nel ritorno ai mestieri della campagna come una boccata d'aria fresca dovrebbe tenere conto Il cancro della prostata in Lukashenko incovenienti legati all'interazione con i bucolici animali da fattoria. I vantaggi legati al non essere investito da una bicicletta mentre si cammina sul marciapiede, è controbilanciato dalla, comprensibile, reazione della mucca ad una mungitura portati avanti da mani inesperte.

Una cornata non è proprio il miglior viatico per una vita rilassata. Non è per sfizio che l'asportazione delle corna è da secoli un elemento routinario delle pratiche di Il cancro della prostata in Lukashenko di alcune razze di bovini; una precauzione necessaria sia per la salute degli operatori che per limitare la gravità degli scontri all'interno della mandria. Va da Il cancro della prostata in Lukashenko che il processo, oltre ad essere stressogeno per gli animali, è anche economicamente rilevante.

In alternativa all'asportazione fisica l'uomo ha usato l'incrocio tra le razze bovine per selezionare le varianti prive di corna. Un processo fattibile ma che porta inevitabilmente alla perdita delle caratteristiche specifiche organolettiche in primis della Il cancro della prostata in Lukashenko.

La nuova opzione, possibile oggi grazie alle tecniche di biologia molecolare, è quella di modificare geneticamente la razza di interesse in modo da privarla delle corna. Tutto il resto rimane identico. Un approccio genetico molecolare portato avanti dai ricercatori della università del Minnesota. Nel lavoro viene descritto il trasferimento della Il cancro della prostata in Lukashenko genetica riferita alle corna dalla razza Red Angus alla Holstein.

Il genoma dei bovini è costituito da circa 3 miliardi di basi, quindi praticamente identico come dimensioni a quello umano. E' stato sufficiente modificare uno solo di questi nucleotidi per ottenere la variante priva di Il cancro della prostata in Lukashenko.