Agonisti LHRH per il cancro alla prostata

Buonasera Dottore - Tumore alla prostata: Una nuova cura

Intervento chirurgico alla prostata radicale

Sono almeno Per i pazienti non responsivi alla terapia ormonale si disponeva solo della chemioterapia con docetaxel — afferma Sergio Bracarda, Direttore U. Si tratta di un farmaco capace di bloccare in maniera potente e duratura il recettore degli androgeni, che è una molecola chiave nel processo di crescita e metastatizzazione della cellula tumorale prostatica. Per questo enzalutamide rappresenta un importante strumento per il miglioramento della strategia terapeutica del carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione.

Ogni anno in Italia si registrano circa Tuttavia per il trattamento di queste forme metastatiche resistenti agli analoghi LHRH e che non necessitano ancora di chemioterapia si aprono nuove prospettive terapeutiche non solo chemioterapiche e che sono in grado di migliorare la qualità di vita dei pazienti. Enzalutamide, tra le terapie disponibili per il tumore prostatico metastatico resistente alla castrazione pre-chemioterapia, ha dimostrato efficacia e un buon profilo di sicurezza anche nei pazienti in cui la malattia è progredita dal trattamento con solo LHRHa, oltre a presentare un vantaggio significativo rispetto agli anti-androgeni di prima generazione.

Il farmaco è prescrivibile anche ai pazienti che non sono stati sottoposti a blocco androgenico totale. Anche in Italia, come in molti Paesi questa esigenza è stata recepita. Che cosa si sta facendo per rafforzare questo tipo di approccio? Il problema è che questa realtà non è tale ovunque: in Italia siamo ancora molto indietro rispetto a Paesi come Francia, Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti e Canada, ormai attrezzati in tal senso.

Quali sono le strategie terapeutiche disponibili farmacologiche e non, per il trattamento del tumore della prostata? Come si sono evolute in questi anni? Quali progressi sono stati ottenuti? La scelta della terapia dipende dalle caratteristiche del paziente e della malattia. Il più recente ad essere stato registrato in fase pre-chemioterapia oltre che post-chemioterapiaè enzalutamide, che è risultato efficace sia nei pazienti con metastasi ossee sia nei pazienti con metastasi viscerali, prolungando il controllo di malattia e la sopravvivenza e riducendo il rischio di eventi scheletrici.

In pochi anni, a partire dal agonisti LHRH per il cancro alla prostata, siamo passati dal non avere alcun farmaco capace di migliorare la sopravvivenza nei pazienti resistenti alla castrazione, alla disponibilità di diverse opzioni farmacologiche efficaci. Che risultati offrono le varie opzioni terapeutiche?

Se la malattia è metastatica si ricorre invece ai trattamenti sistemici. Come verrà utilizzata questa nuova opzione terapeutica e quali pazienti ne potranno beneficiare? In Europa il tumore della prostata agonisti LHRH per il cancro alla prostata la neoplasia più diffusa nella popolazione maschile dopo i tumori cutanei. Quali sono le caratteristiche di questo tumore e come si manifesta? Il tumore della prostata è, infatti,una patologia dalla prognosi molto variegata. Ogni anno si registrano in Italia circa Non è chiarissimo il rapporto con il agonisti LHRH per il cancro alla prostata che viene considerato una concausa.

Come già detto, la principale caratteristica di questo tumore è la sua presenza elevata in soggetti anziani, come risulta da studi autoptici condotti su persone con più di 80 anni. In cosa consiste la terapia ormonale e quando viene utilizzata?

Il primo di questi è di ordine metodologico e organizzativo, oggi si considera ottimale la valutazione del caso quando affrontato da un team multidisciplinare, il cui nucleo base sia costituito da urologo, oncologo medico e oncologo radioterapista.

Questo approccio consente di effettuare le scelte migliori e di programmare il percorso terapeutico migliore e la presa in carico del paziente per tutta la sua durata. Come accade per il tumore mammario, sarebbe necessario avere a disposizione tests genetici in grado di identificare il paziente più adatto a terapie più aggressive e quello da trattare in maniera più conservativa. Riguardo alla terapia ormonale essa è uno dei pilastri del trattamento farmacologico del tumore prostatico.

Rappresenta la terapia di prima scelta nei casi di malattia avanzata e a rischio di recidiva. Noi la chiamiamo terapia ormonale, ma in realtà è una terapia anti-ormonale in quanto induce una deprivazione degli ormoni. Anche in Italia è disponibile una nuova opzione terapeutica per il trattamento del tumore della prostata nei pazienti non agonisti LHRH per il cancro alla prostata trattati con chemioterapia: enzalutamide, farmaco orale, inibitore del segnale del recettore androgenico.

Che importanza ha agonisti LHRH per il cancro alla prostata innovazione nel trattamento di questo tumore? Agonisti LHRH per il cancro alla prostata i pazienti non più responsivi alla terapia agonisti LHRH per il cancro alla prostata convenzionale si disponeva fino a pochi anni fa della sola chemioterapia con docetaxel. Il recettore degli androgeni è parte in causa anche nei processi attraverso i quali il tumore diventa resistente alla terapia ormonale.

In presenza di comorbidità importanti, questo farmaco allarga quindi le possibilità di personalizzare le scelte terapeutiche. Quali sono i risultati in termini di efficacia, secondo le evidenze degli studi clinici?

Come accennavo sopra, il recettore degli androgeni è considerato il motore della cellula tumorale prostatica. In primis si ha un legame di questa molecola agonisti LHRH per il cancro alla prostata il testosterone ligandoil complesso testosterone-recettore migra quindi nel nucleo della cellula, si lega al DNA e ne induce attività responsabili della crescita tumorale.

Il principale è rappresentato dalla natura stessa della neoplasia, infatti questo carcinoma si sviluppa e cresce nella parte più periferica della ghiandola prostatica, il cosiddetto mantello e non dà segni della sua presenza se non dopo che è cresciuto ed ha infiltrato la capsula.

La malattia diagnosticata precocemente e trattata in modo integrato ha tendenzialmente una prognosi buona nella maggior parte dei casi. I nuovi farmaci agiscono proprio dentro le cellule tumorali, bloccando il fattore di crescita.

Quali sono le strategie adottate in presenza di malattia aggressiva o non localizzata? I trattamenti disponibili e utilizzati in questi casi comprendono la terapia ormonale, i nuovi farmaci anti-androgeni, come enzalutamide, e la chemioterapia. Qual è il profilo di questo farmaco in termini di sicurezza, tollerabilità e maneggevolezza? Enzalutamide ha ridotto il rischio di fratture e compressioni del midollo spinale, nei pazienti con metastasi ossee.

Cosa si sta facendo per rafforzare questo tipo di approccio? Siamo complementari. Da qui nasce la volontà di creare delle Prostate Cancer Unit simili a quelle già esistenti per il tumore della mammella. Una delle strategie terapeutiche disponibili per il trattamento del agonisti LHRH per il cancro alla prostata prostatico è la radioterapia: come si è evoluta negli anni e quanto è importante questo approccio per il cancro della prostata? Quali sono i trattamenti radioterapici disponibili e come vengono utilizzati nelle diverse fasi della malattia?

Basti pensare che fino a qualche anno fa i cicli di radioterapia erano molto lunghi, potendo durare anche due mesi; adesso in tante situazioni cliniche la terapia è ipofrazionata, vale a dire che viene somministrata una dose equivalente a quella della radioterapia tradizionale, ma con un numero nettamente inferiore di sedute ambulatoriali. A Torino si è svolto nei giorni scorsi il Congresso Europeo di Radioterapia. Quali sono le novità emerse per quanto riguarda il tumore prostatico da questo importante evento?

Al meeting sono stati presentati dati di efficacia e di minore tossicità degli attuali trattamenti radioterapici. La ricerca è impegnata a trovare nuovi biomarcatori molecolari e a studiare il profilo genetico dei pazienti, cosa che ci permetterà, tra qualche anno, di predire ad esempio il rischio di ripresa di malattia del tumore prostatico, o la tossicità legata ai trattamenti effettuati.

Il nostro gruppo ha presentato i dati di una ricerca tuttora in corso, finanziata da AIRC, in cui i pazienti sono trattati con un sovradosaggio di radiazioni dirette al tumore prostatico principale e inoltre, sotto guida della risonanza magnetica, vengono eseguite biopsie mirate della lesione tumorale. A cura di Filomena Fotia 17 Maggio Enzalutamide, nuova opzione terapeutica in prima linea: efficace nel prolungare la sopravvivenza e ridurre il rischio di fratture. Grandi passi avanti nelle terapie, ma rimangono bisogni clinici insoddisfatti In Europa il tumore della prostata è la neoplasia più diffusa nella popolazione maschile dopo i tumori cutanei.

Rate this item: 1. Please wait Tumore del polmone non a piccole cellule: funziona il regime di combinazione nivolumab e ipilimumab in prima linea.

Tumore della prostata: migliorano le prospettive con la pre-chemioterapia orale di ultima generazione. È la terza neoplasia maligna nella agonisti LHRH per il cancro alla prostata generale, la più frequente dei maschi adulti…. I termini di utilizzo sono stati aggiornati in base alle nuove leggi europee per la privacy e protezione dei dati GDPR. Leggi la pagina Cookie e Privacy. Cookie e Privacy. Necessari Sempre abilitato.